Itinerario per un giorno a Bologna

Se avete  solo una giornata  a vostra disposizione per visitare Bologna vi suggerisco un itinerario     breve ed essenziale che vi darà la possibilità di vedere i luoghi più significativi del centro storico di Bologna, uno dei più conservati d'Europa, e vi farà assaporare l'atmosfera accogliente e vivace di questa città.

Il punto di partenza è  Piazza Maggiore, "il salotto dei bolognesi". Piazza Maggiore è una delle piazze più grandi, affascinanti e antiche d'Italia, famosa per la presenza della  Fontana del Nettuno  e per i numerosi edifici storici che vi si affacciano: il trecentesco  Palazzo  Comunale, il  Palazzo dei Banchi, chiamato così per via delle botteghe dei banchieri e dei cambiavalute che un tempo occupavano i locali oggi destinati ai negozi, la  Basilica di San Petronio, la chiesa più importante di Bologna e la quinta per grandezza nel mondo,  il  Palazzo dei Notai  e il suggestivo  Palazzo del Podestà, decorato dalle statue dei 4 protettori della città: San Petronio, San Procolo, San Domenico e San Francesco.

Lasciando San Petronio sulla destra, proseguite sotto il "Portico del Pavaglione" fino ad arrivare all'ingresso del  Museo Civico Archeologico,  uno dei più importanti musei archeologici italiani. Proseguendo sotto il portico raggiungete  l'Archiginnasio,  uno dei palazzi più rappresentativi di Bologna. Venne edificato nel 1563 per racchiudere sotto un unico tetto le varie scuole universitarie della città e rimase sede dello Studium bolognese fino al 1803. A testimonianza della storia universitaria del palazzo, è visibile una notevole raccolta araldica composta da più di 7000 stemmi studenteschi e iscrizioni in onore dei professori, tutti dipinti a vivaci colori sulle pareti e sulle volte delle sale e dei loggiati. Al primo piano è visitabile il Teatro anatomico eretto nel 1637.

Proseguendo sotto il portico arrivate in Piazza Galvani, attraversatela e raggiungete Via Farini. Svoltando a sinistra proseguite fino a Piazza Cavour. Percorrendo tutto il portico della Banca D'Italia raggiungete Via Garibaldi fino a Piazza San Domenico. Il complesso domenicano di Bologna sorse all'inizio del XIII secolo, la  Chiesa di San Domenico  racchiude opere di notevole importanza storico artistica, la più famosa è il Sarcofago che contiene le spoglie del Santo e che venne realizza da Niccolò dell'Arca alla fine del 1400. L'artista morì senza riuscire a completare l'opera che venne conclusa dal giovane Michelangelo il quale scolpì per l'Arca un angelo reggi candelabro, il San Petronio e il San Procolo.          

Ritornando in Piazza Cavour voltate a destra per Via Farini e proseguite fino a Via Santo Stefano e girando a sinistra fino alla Piazza della  Basilica di Santo Stefano, uno degli scorci più affascinanti di Bologna. La Piazza è circondata da importanti palazzi e chiusa dal complesso di edifici sacri rdetto delle "Sette Chiese" formato da una originale articolazione nella quale i diversi edifici sacri tra loro adiacenti mirano a costituire la  Sancta  Jerusalem  ovvero alla ricostruzione dei luoghi sacri di Gerusalemme. La fondazione del complesso viene fatta risalire al V secolo da parte di San Petronio allora vescovo della città e oggi suo patrono. Abbandonandosi alle spalle Piazza Santo Stefano e proseguendo verso le Due Torri, giungete e Piazza della Mercanzia, su cui si erge l'omonimo palazzo, il  Palazzo della Mercanzia, un raffinato edificio gotico costruito in mattoni rossi intorno al 1385 sul luogo dove sorgeva la vecchia dogana. Il parametro murario dell'edificio fa risaltare il balcone sormontato dal baldacchino a guglia e i profili in pietra d'Istria delle bifore, sapientemente accostati agli ornamenti in terracotta. Nel Palazzo della Mercanzia fu insediata in epoca napoleonica, e vi ha tuttora sede, la Camera di Commercio di Bologna. Voltando le spalle alla Piazza della Mercanzia percorrete pochi passi e vi trovate proprio sotto le  Due Torri. Simbolo della Bologna medievale, sono collocate strategicamente nel punto di ingresso in città dell'antica Via Emilia e proprio da qui partono a raggiera le più antiche strade della città. Il nome di Asinelli e Garisenda derivano dalle famiglie a cui se ne attribuisce la costruzione fra il 1109 ed il 1119. La  Torre degli Asinelli  si eleva per 97 metri e per raggiungere la sua cima si devono salire 498 gradini. Ebbe sempre funzione di difesa ma fu anche utilizzata come prigione. Nel corso dei secoli la torre ha resistito a terremoti ed incendi, ha subito numerosi restauri ed è sottoposta ad un controllo annuale. La Garisenda , alta 47 metri, venne abbassata di circa 20 metri nel 1300 a causa di un cedimento del terreno. E'ricordata da Dante Alighieri in una famosa similitudine del canto XXXI dell'Inferno. Da Piazza di Porta Ravegnana dove si ergono le Due Torri percorrete Via Rizzoli e Via Ugo Bassi in tutta la sua lunghezza, arrivati in fondo girate a sinistra e vi trovate in Piazza Malpighi. Sulla piazza si affaccia l'abside della  Basilica di San  Francesco, una delle prime chiese costruite in stile gotico in Italia. Questa chiesa venne scelta quale luogo di sepoltura per molti maestri dello Studio bolognese. Celebri sono le tre  tombe dei  Glossatori  ( maestri di diritto romano) che si trovano dietro l'abside. Ammirate all'interno di San Francesco la pala dell'altar maggiore, un vero capolavoro della scultura gotica italiana, eseguita alla fine del 1300 dagli scultori veneziani Jacobello e Pie Paolo Dalle Masegne.

Se desiderate conoscere Bologna in maniera più approfondita occorre ben  più di una  giornata  e vi suggerisco di seguire differenti itinerari tematici che vi permetteranno di scoprire i diversi aspetti della multiforme personalità di questa città.